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Celebandune Gwathelen

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C'è qualcosa che è da sapere/vedere/gustare/provare? Qui sarà scritto!
I miei pareri su alcuni dei migliori giochi della storia
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Incarnazioni dell'11esima Dimensione, Puntatori e Matrici Elfiche

Le lapalissiane avventure di un Kasandrano incazzato alla ricerca della Gulda smarrita attraverso tropiche foreste in deserti bagnati...
Ciao, o surfista bi-occhiuto della rete, questa pagina è dedicata a te (no, non a te, tu non farai in tempo a scrivere su sto blog, mi riferisco a quello che sta per ucciderti alle tue spalle), in particolare se non ti va di leggere le mie logorroiche "Note di Diario" e vuoi semplicemente lasciare un saluto.

Lo apprezzo, ma come punizione per non aver trovato un commento adatto al mio ultimo entry, verrò a casa tua quando non ci sei e ti rubo qualcosa di cui poi non ricorderai l'esistenza. Così è la vita. :)

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....ssssi! certo...(:
Mar. 5
July 30

Immagini e Parole (dal Giappone con Furore) - 4

Air Gear 6 - 10

Infine torniamo a parlare delle avventure di Ikki e soci! Se ce n'è voluto così tanto è perchè ero pieno di impegni universitari e/o di natura sociale, e questo mi ha impedito di leggere gli ulteriori manga prestatimi dal mio collega universitario e amico Mirko. Ora però sono iniziate le vacanze ed ho potuto recuperare quello che mi ero perso...e quindi, dai che si va!! =)
Come sempre, spoiler a catena nel seguito, non leggete se non conoscete Air Gear a memoria fino al numero 10! ;)


                        

Ci eravamo lasciati nel numero 5 con l'aggiunta alla squadra di Agito/Akito, il ragazzino dalla doppia personalità che strappa il primo bacio a Ikki. Il numero 6 di Air Gear si apre con un pò di background per Rika, la maggiore delle sorelle Noyamano con cui Ikki abita. Un tempo lei stava con un ragazzo che era il Re della Strada del Vento, quella a cui ora aspira Ikki, ma per una drammatica caduta questo ragazzo (tale Sora...guarda caso che nome!) è ora relegato alla sedia a rotelle. E' per questo che Rika non vuol vedere Ikki rischiare la vita con le Air Trek, e gliele sequestra, ma Ikki fa capire che è determinato a proseguire per la sua strada, e fa di tutto per riaverle, riuscendoci infine. Presto però ci sono nuovi guai in arrivo, dato che una nuova sfida attende il gruppo dei Kogarasumaru per "colpa" di Agito/Akito, che attira le ire dei Behemoth, e in particolare del loro leader Akira Udo, attuale detenitore delle Regalia delle Zanne.
Le Regalia sono parts particolari per le AG che, si dice, scelgono da solo il loro proprietario, talmente sono potenti. Un tempo queste appartenevano ad Agito/Akito, ma ora sono di Udo da quando il giovane rider le perse. Ora il ragazzino pare intento a riprendersele!
La sfida è una sfida di classe D, nei cubi sotterranei dello stadio dei Behemoth. Perchè il Re delle Zanne è di classe D? Per scelta. Difatti ogni x scontri con un team del proprio livello, una squadra sale di livello. Ma se una sfida viene persa, il counter si resetta. E' così che ogni x scontri, i Behemoth perdono di proposito pur di rimanere nei loro cubi, delle minuscole stanze di 4 metri per 4 in cui sfracellare a dovere i propri avversari nelle sfide uno contro uno. Vince il primo che arriva a tre vittorie su cinque possibili. 
Nonostante tutti gli avvertimenti, Ikki, Kazu, Onigiri, Buccha e Agito/Akito accettano la sfida e si lanciano all'assalto. Le prime due sfide però, quelle di Buccha contro Fumei "Hecatonchires Bomb" e quella di Kazu contro Yashino "Aeon Clock" Sano, finiscono male ed a quel punto Ringo cerca di nuovo di travestirsi da "Nuotatrice Mascherata" per intervenire ed aiutare il team di Ikki. Ma Simca, la "Rondine", cambia la borsa in cui Ringo ha il suo costume con un'altra, e Ringo ne esce fuori con un costume fetish davvero imbarazzante, che lascia poco e niente all'immaginazione. Quando poi appare pure Simca sulla scena col vero costume di Ringo (che le va stretto "sopra") e lo stadio per un attimo rimane perplesso di fronte alla bellezza delle due fanciulle che si scontrano verbalmente, con Simca che fa notare a Ringo di tenersi fuori, perchè i Kogarasumaru non hanno mai chiesto il suo aiuto e non potranno mai affilare le loro zanne se vengono sempre aiutati da esterni.



Fatto sta, che ad un tratto arriva inaspettata la prima vittoria per il team di Ikki, e cioè è Onigiri a vincere inaspettamente contro Ryō "Gorgon Shell" Mimasaka, che abbandona lo stage sconfitta dalla porcaggine del monopattinaio. Rimangono soltanto le ultime due sfide, Ikki contro il tremendo Mutsuru "Cyclops Hammer" Bando e Agito/Akito contro Akira Udo, il capo dei Behemoth. Ikki, con un'abilità manuale incredibile, sfida Mutsuru a giocarsi i colpi a Morra Cinese, e riesce a vincere sempre cinque sfide su sei, facendo affidamento sulla lentezza dei gesti di Mutsuru. Ogni colpo di Mutsuru però Ikki lo evita con agilità, e le botte vanno contro i muri del cubo, mentre Ikki, che è più veloce seppure meno potente, colpisce spesso Bando. Agito/Akito, invece, è mal messo, ma è a quel punto che il soffitto crolla e i cubi numero 4 (dove stava Ikki) e 5 (di Agito/Akito) si uniscono, e la sfida diventa una 2 vs 2. Ikki riesce a dare nuova fiducia ad Agito/Akito ed i due decidono di combattere insieme contro gli ultimi due avversari rimasti.
Qui avviene un flashback, che parla di come Akira Udo e Agito/Akito, un tempo amici, si separarono. Ovviamente c'entra una ragazza, tale Len-Fa, che era la sorella di un rider portato sulla cattiva strada dalla necessità, che doveva rubare le Regalia ad Agito/Akito. Non essendoci riuscita, Len-Fa  cercò di arrivare ad Agito/Akito, che al tempo le possedeva, tramite Akira, finchè un giorno non sfidò Agito/Akito in una battle nella gabbia. Ma Akira non permise che lei combattè contro Agito e combattè lui per lei. A quanto pare vinse e tolse le zanne ad Agito/Akito.
Torniamo al presente e vediamo come, dopo un parziale K.O. di Akira, Mutsuru torno all'assalto e sfida Ikki a pugni, mentre Akira sfodera le sue zanne ed usa le Regalia per fare attacchi devastanti. Ma Ikki riesce a battere Mutsturo con un attacco a vortice, mentre Agito/Akito sfodera una tecnica segreta legata alle zanne, ma non riesce a battere Akira. E' in quel momento che arriva Ikki che trasporta Agito sulla sua Wing Road verso Udo e lo sconfigge. La sfida è dichiarata ormai conclusa quando Akira Udo si rialza e colpisce con violenza Ikki, che sviene, mentre Akira perde i sensi a sua volta, in piedi.




Il risultato della sfida quindi è incerto, con 3 vittorie per parte (per i Behemoth vincono Aeon Clock, Fumei ed Akira contro Ikki, per i Koga vincono Onigiri, Ikki contro Udo e Agito/Akito contro Akira, anche se di poco), ma le Regalia delle Zanne sono state ufficialmente battute e "si sono spezzate", quindi i Behemoth vengono dichiarati sconfitti. Sta per scatenarsi il putiferio nello stadio pieno di oltre 1000 tifosi dei Behemoth, intenti a uccidere i Kogarasumaru, quando arriva la Polizia anti-AT che sfonda la scena e vuole mettere in prigione tutti. Ma Len-Fa si mette davanti a Akira per proteggerlo dal capo dei Coccodrilli (la squadra anti-AT) e invoca pietà per lui. Alla fine però Akira si lascia mettere le manette e trasportare in prigione mentre scioglie i Behemoth e lascia la vittoria ad Ikki (ancora svenuto) e compagni!

Nei giorni successvi, mentre Agito/Akito è ricoverato in ospedale per le ferite subite in battaglia, Ikki e soci realizzano che ora sono un facile bersaglio per chiunque voglia appropriarsi delle Regalia, dato che lo scontro coi Behemoth è stato trasmesso in diretta mondiale sul web. Quindi decidono di costruire una base segreta sotto un ponte ferroviario, ma si rivela una pessima scelta in quanto anche punto di ritrovo dello shop di AT da cui mezzo giappone compra i pezzi, e tra l'altro il terriotorio conquistato in poche battle è talmente vasto che in cinque si rendono conto di non potercela fare a difenderlo. Così il proprietario dello shop (che si rivela essere il preside della scuola di Ikki! °_°) da al sopracitato una chiave per una stanza segreta nella loro scuola media (che, si dice, abbia sette segreti: l'Orologio Congelato, il Rubinetto del Deserto e la Presidenza Miraggio, i tre segreti scoperti ad ora, tutti collegati alla stanza d'allentamento, poi ci sono lo Specchio dell'Ade, l'Aula degli Inferi, la Ballata di Bruto e il Gabinetto dell'Aldilà) in cui possono allenarsi e stabilirsi.
In fretta decidono di scoprire gli altri segreti della scuola e arrivano ai bagni, dove una squadretta di primini viene assaltata da un gruppo di Raiders, ed Ikki arriva in tempo per salvarli ed aggiungerli alla propria squadra in men che non si dica (anche se non forniti di AT). E' in quel monento che a Ikki viene fatta la proposta che i Genesis (una mega-squadra con al suo interno 4 re e altrettante regalia, nonchè 360 riders di ottima categoria, messa insieme da Simca, che si è tagliata i capelli di recente) vada sotto il suo comando. Ringo sembra essere contraria e Ikki non sa cosa fare, se accettare o no.



Air Gear si sta evolvendo in modo carino, anche se ancora si ha l'impressione che Ikki sia il super-uomo/air-trekker per eccellenza guidato dalla mano divina che gli permette di vincere ogni ostacolo gli si pone di fronte. Simca, Spit Fire, Rika, Sora sono personaggi di contorno gradevoli, ma di cui si sa ancora poco, e per quanto siano pezzi grossi, al momento hanno fatto ben poco per aiutare e/o ostacolare Ikki (a parte Simca, ovviamente). Ikki è un totale montato di testa, Kazu sembra il personaggio più con i piedi per terra mentre Onigiri è un porco umano e Buccha inizia a migliorare, ma come personaggi ancora non ci siamo, l'unico dotato di una bella(doppia)personalità è Agito/Akito, di cui sono curioso scoprire un pò di background.
I disegni sono sempre buoni, con la solito confusione tipica del tratto di Oh! Great!, a tratti le scritte sono esageratamente minuscole e stressano l'occhio, e non è sempre facile seguire l'azione che viene dipinta davanti allo sguardo, ma il filo conduttore lo si riesce a intuire. Non è ancora un manga che ha colto del tutto la mia attenzione però, e dopo 10 numeri si potrebbe smettere di seguirlo, se si vorrebbe, ma la storia si apre davanti al lettore come un origami piacevole da guardare e sfaldare, quindi ancora una volta sono curioso di vedere come la storia continua.

Voto Personale: 7/10
July 01

Immagini e Parole (dall'Italia con Stile) - 3

Venerdì 12

E fu così che non divenne Skies of Arcadia Legends (la sto facendo, no worry), nè Spider-Man Collection 1 la prossima spoil-view del sottoscritto, ma niente popò di meno che... un fumetto?!?! Italiano?!?!
Eh, si, gente, sotto la forca di mio fratello, mi sono letto infine Venerdì 12, scritto dal famoso Leo "Rat-Man" Ortolani e vi dirò che...
...leggete e scoprite. :)



La storia narra di tale Aldo, follemente innamorato di Bedelia, la classica gnocca biondona mangia-uomini. E' il giorno del suo (di lei) compleanno e lui è in cerca di un dolce Carillon con la Ninna Nanna di Brahms, la sua canzone preferita, da regalarle. Gira ogni negozio possibile immaginabile, ma niente, finchè...in un vicoletto buio, non trova uno strano negozio mai visto prima. Al suo interno, un magro signore che gli offre proprio un carillon con la canzone cercata, ma non solo, lo offre gratis! Ma lo avverte: una terribile maledizione colpirà il donatore se la persona a cui lo regala non lo dovesse amare.
Fiducioso, ma soprattutto folgorato dal fatto che il carillon fosse gratis, Aldo lo prende e si reca da Bedelia. Che, prontamente, lo lascia. Lui, invano tenta di confessarle il suo amore, ma lei lo caccia senza pietà (dalla sua di lui macchina!!). Rimasto solo, col Carillon ancora in mano, ricorda le parole del venditore del suo dono. E fu così che Aldo divenne un mostro, con gli unici modo per tornare umano che sono il sacrificio di una vergine o l'amore di una nuova fiamma nei suoi confronti. Rietto della società, abitante dell'ultimo piano di un grattacielo, in un'appartamento che potrebbe essere quello di Dracula, con Giuda come suo fedele servitore comparso dal nulla, Aldo vive i suoi giorni col dolore di chi è stato lasciato dalla fiamma della sua vita. 



E' così che inizia l'epopea di Aldo, il mostro, Giuda, suo maggiordomo (il nome è tutto un programma) e Bedelia, l'amata e inarrivabile donna causa dei dolori aldeschi, e al contempo sua musa, sua divinità e...un quadro appeso al centro della casa!
Le strisce di cui è composto l'albo sono per lo più slegate tra loro e soltanto verso la fine (e alcune al centro) mostrano accenni di continuità. Le vicende di Aldo, divenuto troppo brutto per potersi mostrare al mondo, i suoi battibecchi con Giuda e le sue invocazioni a Bedelia sono all'ordine del giorno e le strisce sono tutte molto leggibili e mai troppo monotone o simili tra loro. Con celati messaggi più provondi, Leo Ortolani gioca come un burattinaio con le sue creature, inscenando situazioni sempre più incredibili in cui inserire gag e battute fuori dal mondo. Lo stile umoristico è carino, anche se a tratti ricorda più freddure che vere scene da scompiscio di risate. Il divertimento dallo sporco grottesco, dall'intimo tabù è sempre molto tattile (considerate anche che parliamo di un mostro! Deve essere sporco e puzzoso e meteoroso e...così via)...a tratti anche troppo, al punto che a me è venuto il ribrezzo in alcuni punti. Fa sempre buffo, si capisce sempre quale è il suo intento, ma è in quei punti che il ridere m'è passato, purtroppo, ed è subentrato il pensare alla povera misera condizione di Aldo.
Questi momenti sono rari per fortuna, e, come già detto, la risata alla fine spunta sempre, le strisce sono sempre sufficientemente brevi per non annoiare, e la voglia di andare avanti persiste, sia per vedere in quali altre disavventure Giuda ficcherà il povero Aldo, sia per scoprire un pò di retroscena della vita di Aldo pre-Bedelia e/o pre-mostro. Il vero problema è che dopo un pò lo humer assume pattern troppo prevedibili e anticipabili, e quindi dopo una decina di strisce si perde la risata e a tratti, lo stupido ritorno, ad ogni fine striscia (o quasi) al punto di partenza, rende la lettura anche un pò forzata e fine a se stessa, senzo reale senso di progressione.



Il disegno di Leo Ortolani ha i suoi momenti di gloria e i suoi momenti di anonimità. Per quanto tecnicamente "nulla di chè", il tratto riesce ad essere proprio e distinto, riconoscibile, semplice e chiaro. Per un fumetto che tende al far sorridere, credo si possa fare poco meglio. I dettagli sono sempre soltanto quelli che servono, troppi tratti tenderebbero a confondere il lettore (e difatti in quei pochi momenti in cui i tratti diventano quel tanto di più da diventare tecnicamente migliori, l'attenzione passa dalla striscia al disegno, per rivelarne le pecche nelle parti "semplici"). La caratterizzazione stilistica di Aldo è buona, a tratti troppo "mostruosa", ma mai visibile, mai cristallina. C'è sempre quel "vedo non vedo" che ci fa capire che ciò che di lui non viene mostrato, è peggio di ciò che vediamo. Il suo carattere è peculiare e non sono riuscito a condividerlo, ma penso sia il classico uomo timido che non sa nulla della vita amorosa e sa che le donne la sanno più lunga di lui e se ne lascia assoggettare. Bedelia, parlando di donne che la sanno lunga, è la bella bionda, impeccabile, scaltra, fredda, impassibile davanti ai sentimenti degli uomini e per quanto la si veda poco in azione, la sua rappresentazione visiva parla per lei. Il personaggio meglio caratterizzato della vicenda, stilisticamente, ma anche come personalità, secondo me è Giuda, il servitore di Aldo, colui che gli ricorda ad ogni passo la sua mostruosità, che lo accudisce e lo tiene lontano dalla vita sociale che lui non vorrebbe Aldo avesse, invitandolo solo a quegli eventi che degradano Aldo come persona e lo fanno sentire più mostro.
Perchè quello che Ortolani vuole messaggisticamente far passare dalla vicenda (o, per lo meno, ciò che io ci ho capito) è che quando siamo soli, più che essere "mostri", ci sentiamo tali, ci riteniamo orrendi anche se magari non lo siamo. Tendiamo a nascondere il nostro vero io dietro la maschera di colui che è stato lasciato dalla sua donna, dal suo amore, e temiamo che rivelare il nostro ego, il nostro dolore al mondo ci renda ad esso inappetibile e inaccettabile.
Sul finale, difatti e per fortuna, Aldo riesce a trovare una donna che guarda al di là del suo aspetto mostruoso, tale Dulcistella, che finalmente lo staccherà dal ricordo di Bedelia e lo farà tornare nella vita mondana degli sguardi innamorati e dei sospiri pieni di sentimento del mondo amore.
Ovviamente, Giuda gli remerà conto ad ogni istante, o, come nella vignetta di sopra, surferà sulle sue lacrime. A bocca aperta



La lettura di Venerdì 12 è stata ... varia. Momenti di genio umoristico si sono affiancati a vignette in cui la ripetizione degli stessi concetti ("Bedelia mi ha lasciato e sono diventato un mostro", "Non tornerò umano se non con l'amore di un'altra donna", "Giuda, mio fedele servitore, dimmi X e Y") ha rallentato fin troppo la mia voglia di divertirmi con la lettura semplice e spensierata che il fumetto merita. Colpa di questo, ovviamente, è la rilegatura originale in piccole strisce, in cui ai nuovi lettori bisognava spiegare il perchè delle vicende, il setting insomma. Per chi, come me, legge tutto di fila in un unico volume, questo non sarebbe servito, anzi, ha fatto solo male al fumetto.
Questo, e il fatto che il tipo di battuta, a metà volume, diventa prevedibile perchè costruito sempre in modo simile, hanno detratto un pò di punticini a Venerdì 12. Questo non toglie però che alcune gag erano geniali e la valutazione complessiva dell'opera rimane positiva, anche a fronte delle minimali pecche stilistiche che secondo me sono presenti nelle vignette e un pacing della narrazione altalenante. I personaggi sono buoni, il migliore rimane Giuda, anche se lo odierete per tutti i migliori motivi, e per fortuna verso la fine della vicenda, la storia ha un evolversi e una bella, adorabile conclusione che da a tutta l'opera un bellissimo messaggi di fondo: "Morto un papa, se ne fa un altro."

A presto! Sorriso

Voto Personale: 7-
June 11

.:.DisTortE siNfoniChe.:.

E' un rumore strano quelle delle stringhe di Violino che, leggermente scordate, ti suonano nel cuore a ritmi lenti e indecisi quando ti ritrovi la sera da solo a pensare. Come un batterista alle prime armi che suona lo stesso ritmo solo per provare, un Cello che ripete lo stesso accordo dieci, venti volte, perchè gli piace come suona, ma non sa come continuare, ed ha anche un pò paura di farlo pur di non rovinare quanto di bello è stato capace di creare. E c'è sempre quella frase, quell'eco di "I Miss You" dei Blink 182, a dirti cosa senti davvero.
E non sei neanche sicuro di sapere cosa ti manca per davvero. Senti una mancanza e basta.

E il Violino continua a suonare la sua distorta sonata.

E' una voce nella testa, come stringhe in ripetizioni periodiche, che ti dicono un nome, che ti dipingono un volto, poi un altro, visi di persone che vuoi bene, visi di persone per cui provi profonda amicizia, visi di persone per cui è molto di più.
Non è facile interpretare ogni suono, altrettanto difficili sono le toccate sulle corde del sentimento che la gente intorno a te cerca di strimpellare. C'è chi ci riesce, bene o male che lo faccia. Chi rompe una corda. Chi l'aggiusta per te con cura ed amore. Chi con sentimento ne aggiunge una in più, per farti suonare in ottave mai toccate prima. Lentamente l'accordo diventa una coppia di accordi, una breve melodia, un suono distinto.

E il Violino continua...

E' quasi un onomatopeica tangibile, a tratti. Che riesci a sfiorare, alla quale ti affianchi e alla quale vorresti parlare per ore. Ed ore.
Le guardi negli occhi per un istante ed hai l'impressione di vederla da sempre, che accanto a te c'è sempre stata pur non rendendotene mai conto in senso fisico. Misuri la sua forma, pesi le sfumature e provi ad intuire tutto ciò che c'è dietro la maschera di Majora. E con sorpresa osservi la sconosciuta conosciuta forma di quella mancanza, nebulosa come uno sbuffo appena scomparso, lieve, che lascia un'ombra nivea.
Giusto un accenno di sorriso, giusto un barlume di lacrima di cristallo, quel tanto di miciosa cucciolosità...e sai che è capace in un pico-secondo di farti saltare un battito del cuore.

E il Violino continua...

E' molto più di un sentirlo, il suono; è più che il mero udirlo, è averne sensazione. Lo osservi nella sua fisicità, ne gusti il sapore chiudendo gli occhi e immaginandolo ancora sulle tue labbra, dolce, improvviso, come un emozione che a lungo è mancata. Il profumo che ti invade le narici è quasi un cartone della Disney, animato con cura, reso vivo con sembianze pseudo-antropomorfiche, mentre con le sue mani lunghe e sottili ti conquista e ti rapisce. E' scordato. E' male accompagnato. E' sbagliato. E' tutto quello che vuoi, ma è meraviglioso. Chiudi gli occhi. Ascolta. Ascolta!, ti dice, e per quanto il suono sia senza armonia col mondo, per quanto sia in pieno contrasto con la Viola che suona più forte, più decisa, più disperata di chiunque altro, tu non puoi fare a meno di ascoltarla.

E il Violino continua...

May 09

No Time

Mado, non riesco a trovare il tempo per scrivere su sto coso, voglio scrivere da settimane (che dico? mesi!) un intervento su Skies of Arcadia Legens e su Spider-Man Collection, ma non riesco a trovare il tempo!!
Anche ora, dovrei studiare SIAW Modulo A o Tecnologie e Sviluppo Web, ma...boh, per il momento non mi và. Entro oggi pomeriggio però finisco il programma di SIAWA, promesso! :)

La vita va avanti a balzi e rimpalli, un giorno splende e sorride, un altro è buia e triste. E' la solita altalena adolescenziale, come la chiamava qualcuna di mia conoscenza, e anche se teoricamente non dovrei più considerarmi tra gli adolescenti, nel mio cuore lo sono e sarò sempre. Certo, con più responsabilità, più seghe menatli e più esperienza alle spalle, ma sarò sempre lì col mio cuore. Perchè se non lo fossi, mi sentirei già vecchio.

Considerazioni trascendentali a parte, voglio finire l'uni, ma nuovamente qualcosa mi rema contro, Algoritmi non è andato e non capisco perchè, mi sembrava di aver fatto tutto bene. Dannazione, sto cavolo di esame lo passerò mai? é.è Non voglio doverlo fare a Luglio, cribbio! A Luglio avrò già Fisica 2, TSW, SIAW A e chi più ne ha più ne metta. Voglio finire sti cavoli di studi della Triennale e dedicarma alla nuova Magistrale che è troppo 'na figata da quello che ho visto!

Per il resto, le mie giornate le passo tra l'uni, Meg e casa, su BackLoggery e nei soliti meandri musicali che ogni tanto si rinnovano con artisti degni di nota come, ad esempio, la new entry Lily Allen.

 

LDN è un ottimo esempio di come io a volte vedo il mondo non per quello che è ma per quello che a me piace che fosse. E poi, quando ricevo una notizia meno bella di quanto atteso, torna ad essere il mondo normale coi suoi casini, coi suoi rumori e col suo squallore. E' un modo di affrontare la realtà che non è poi così fuori la realtà come sembra, perchè ciò che c'è lo vedo, ma mi piace vederlo in chiave ottimistica. Sarà sbagliato a tratti, ma...è il modo migliore che c'è per cavarsela oggi giorno. =)

Beh... vado a studiare SIAW. A presto e spero proprio di riuscire a continuare a :
  • scrivere sul blog di tanto in tanto, in particolare:
  • - scrivere la mia spoiler-recensione su Skies of Arcadia Legends
  • - scrivere i miei pareri su Spider-Man Collection 1
  • leggere Air Gear e scrivere i miei pareri a riguardo
  • finire Le Cronache del Mondo Emerso (sono fermo al terzo libro da mesi perchè non mi ispira...)
  • studiare e passare esami (questo dovrebbe esser ein prima posizione)
  • dare tanti bacetti a chi al momento ne ha bisogno e li merita tanto tanto! =)
Beh...fuggo! =)
March 30

Io & Me Stesso (con la partecipazione di Lady Fairy)

Io: Uh...Ciao! Sai che non ti avevo notato da un pò. Come và?
Me stesso: Un pò difficile non notarmi...
I: Eh..sai com'è, lo stress quotidiano, lo studio...
M: Vabbè, diciamo che ti credo... Secondo me mi hai ignorato di proposito!
I: No, non è così, ti assicuro! E' che...
M: E' che...?
I: Eh, sai, gli esami devono fottere a finire, me ne mancano pochi e voglio portarli a termine al più presto, al contempo però mi scoccio a studiare tutto il tempo e quindi ho bisogno di svago. Anche in quei momenti poi il mio cervello è in attività e non si ha più tempo per parlare con se stessi, di rilfettere su ciò che succede, di capire ciò che ti è intorno. Un pò come una bolla di attività inattiva nella quale sei rinchiuso e non sai come uscirne. Da te non capitano mai ste cose?
M: Si, ma purtroppo ultimamente parlo con un muro. Sai com'è, quando uno cerca di ignorarti trova mille e una scuse... secondo me mi trovi un pò rompipalle.
I: Uhm...no, non è così, ti assicuro. E' che...è già difficile fare i conto con Me Stesso, figurati poi se ti ci aggiungi pure tu. E'...è un pò strano a spiegarsi, ma..il mondo va in fretta, uno cerca di attaccarsi al tram più vicino e beccare la......la....
M: Ti sei bloccato? Perso le parole?
I: Oh, siamo bilingue ti ricordo, dammi il tempo di trovarle! Ciò che volevo dire è che la vita a volte sembra un treno, o sei sul vagone o non ci sei, e a tratti cercare di esserci è difficile.
M: Che succede, stai entrando nel mondo reale? Sei finalmente riuscito a mettere i piedi fuori dal tuo mondo surreale e tornare sulla terra?
I: Mah, ci son sempre stato sulla terra, è che stavo nel mio vagone, tranquillo, poggiato, rilassato, con le finestre chiuse perchè non mi piaceva il paesaggio che girava. Lo conoscevo, beninteso, è che...non mi piaceva guardarlo. Però quando devi cambiare vagone, il paesaggio lo devi osservare per un attimino, no? Ecco, è lì che io mi rendo conto. E non mi piace...non tutto almeno.
M: Già a volte la realtà quando ti si apre tutto d'un botto fa paura. Comunque come mai hai deciso di fare questo grande passo? E' l'età che avanza?
I: Uhmm...boh, forse un schizzo, forse è solo che do uno sguardo e poi torno dentro. Ogni tanto son curioso e mi affaccio. Ma parliamo d'altro. Tu che del mondo reale sei vaccinato e navigato, mi fai un recap? Che si dice lì fuori?
M: Il mondo è sempre lo stesso, quello reale dico. Crisi a Sinistra, politica che fa schifo a Destra, società che non riesce a trovare un identità. L'italia va a rotoli, il resto del mondo è sulla buona strada e un nero è presidente d'america. Il mondo è sempre più difficile. Comincio a pensare che sia meglio tornare sul vagone.
I: Un nero presidente d'america??? Come nei film?
M: Eh, già, come nei film. Si chiama Obama. E' simpatico, ma temo che durerà molto poco. Ah, lo sai che il papa è tedesco? E che la sinistra ha cacciato Veltroni?
I: Oddio... che roba è questa? Ma mi sa che davvero me ne torno indietro lo stesso, e do una nuova occhiata quando ci sarà un evento serio per cui cambiare vagone. Non ti arrabbi, vero?
M: C'ho fatto l'abitudine. Comunque ho saputo che un vagone almeno lo hai cambiato.
I: Ah, si. Beh, odio i traslochi, ma una volta ogni tanto bisogna cambiare aria, no? Comunque poi entrare pure tu nel vagone, se ti và. Non mi dispiace un pò di compagnia. Giochiamo a qualcosa insieme, se ti và!
M: Ehhh...sempre il gioco. Perchè non facciamo un discorso decente. Comunque mi riferivo alla palestra. Non mi dispiace buttare giù un pò di pancetta. Appoggio in pieno la decisione e ti do un grande incoraggaimento. Ce la possiamo fare.
I: Wow, grazie! Eh, si, un pò di chiletti erano di troppo. Ma d'altronde, un informatico, sempre al PC, non è che fa molta attività fisica di per sè. E quindi...
M: Eh, lo sapevo... Alla fine hai scelto tu. Io non ero troppo d'accordo col fare l'informatico. Ma anche di questo c'ho fatto l'abitudine.
I: Eh, ma il mondo va' così. Se studiavo Scienze della Comunicazione, facevo il disoccupato. Il libro non me lo vogliono pubblicare. Uffi...è così ingiusto. Vogliono sempre soldi...e non è che ce ne siano in circolazione molti... Che altro dovevo fare?
M: Non è che qui al sud di informatici ce ne siano tanti, però... purtroppo la vita dello scrittore è fatta di questo. Lunghe, lunghissime attese seguite da altrettante lunghe, lunghissime delusioni. Lunghe nel senso che è difficile digerirle. Ma poi, cavolo, è un bel racconto! Che palle! E' scritto bene! Mi chiedi cosa si può fare? E io ti dico che non lo sò. Al momento aspettare è l'unica soluzione. Forse non era il momento propizio.
I: Eh...forse. Che poi son scemo, se non lo so io che fare, è ovvio che non lo sai neanche tu! Mi sembra di parlare con Me Stesso...mamma mia. Quasi quasi lo pubblico qui... Ma poi anche qui ci son casini, gente che se lo frega... e non ho manco il piacere di sentire i pareri di chi lo legge. Forse. Vabbè, pazienterò...magari qualche casa Editrice avrà l'entusiasmo che altre non hanno. Si sa, la bellezza è soggettiva.
M: Non ci resta che aspettare e sperare.
I: Giaggero. Beh, io vado nel vagone che c'è qui. Entri o rimani fuori, come al tuo solito?
M: Ciccio, fino a prova contraria sei tu che sei chiuso nelle tue abitudini e nel tuo fantastico mondo surreale. Chi dovrebbe mettere piede fuori dal vagone sei tu, non dovrei essere io a entrare dentro.
I: Allora come vuoi tu. Io entro. Ti prometto però che di tanto in tanto ce la do un'occhiata fuori e ci facciamo una chiaccheria.
M: Speriamo che sia presto.
I: Così sarà. Allora....Ciao!
M: Okay! Buona giornata. Divertiti. E ogni tanto dammi retta. Posso solo darti bei consigli.
I: D'accordo. A presto!

 
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